Green Fortitudo e il restyling di chiese

Green Fortitudo si propone per un progetto di recupero di edifici sacri dismessi al fine di creare luoghi tematici ed iconici fruibili da ogni cittadino.

L’idea nasce dall’osservazione degli spazi urbani ed extraurbani attuali in cui sempre più evidenti risultano:

•volumi architettonici non utilizzati

•luoghi anonimi e spesso fatiscenti

•mancanza di colore e coerenza stilistica

•assenza di investimenti finalizzati al recupero

•costante aumento dell’utilizzo del suolo

•scarso adeguamento alla necessaria transizione ecologica

Green Fortitudo, in linea con i principi fondamentali su cui è basata la stessa società, propone interventi caratterizzati da un’importante valenza socio-culturale, ecosostenibilità, colore e spazi verdi, al fine di creare una nuova dimensione di fruizione del patrimonio architettonico, di collettività, di etica e di spiritualità.

Green Fortitudo e il colore

Green Fortitudo si pone nel contesto attuale come azienda benefit impegnata nell’innovazione e nella progettazione a micro e macro scala in linea con l’auspicabile processo di transizione ecologica.

In questo ambito considera il colore elemento determinante per recuperare:

• la percezione emozionale e multisensoriale dello spazio

• il Genius Loci e l’identità urbana

• la connessione con i ritmi arcani della natura

• l’empatia tra uomo e costruito

La proposta di Green Fortitudo è quella di attuare il restauro e la valorizzazione di volumi preesistenti ed inutilizzati (edifici religiosi prevalentemente) attraverso l’uso del colore: un colore che possa diventare simbolo, un colore che, attraverso i linguaggi creativi dell’arte, possa espandersi nell’ambiente limitrofo all’oggetto architettonico per dare luogo ad un piccolo polo d’attrazione, un colore ecosostenibile.

Tra le vernici più interessanti in tema ambientale ci sono infatti quelle fotocatalitiche, in grado di assorbire gli agenti inquinanti: prive di sostanze chimiche e derivati del petrolio, hanno la straordinaria proprietà di catturare lo smog attraverso un processo naturale, non dissimile da quello della fotosintesi clorofilliana. Il segreto dell’eco vernice è lo sfruttamento della potenza della luce per liberare molecole ossidanti che attaccano gli agenti inquinanti e li trasformano in residui non dannosi.

Il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche- ha infatti specificato che i composti derivanti dalla trasformazione degli inquinanti sono sali minerali e calcare, prodotti in quantità minima (parti per miliardo), invisibili, innocui e facilmente dilavabili dalle piogge. Ciò conferma quindi l’assoluta ecocompatibilità delle vernici fotocatalitiche, molto interessanti dal punto di vista ambientale in quanto sfruttano una fonte di energia naturale e sempre disponibile – il sole – e tecniche a basso impatto.

Se a queste abbiniamo un microrivestimento con pitture nanotecnologiche in grado di riflettere la regione infrarossa del calore, la sostenibilità aumenta notevolmente. Le pitture termoriflettenti, infatti, permettono un risparmio fino al 30%, dovuto al minore dispendio energetico per riscaldare/rinfrescare l’ambiente, e, di conseguenza, minore emissione di CO2. Composte da particolari microsfere, sono in grado di riflettere in maniera efficace il raggio incidente che colpisce le superfici. Posseggono inoltre proprietà altamente traspiranti ma anche idrorepellenti che le rendono efficaci anche per la prevenzione della formazione della muffa: uniformando la temperatura all’interno degli ambienti si eliminano i ponti termici e si impedisce la condensa, principale motivo della proliferazione delle spore.

Green Fortitudo recupero architettonico sostenibile
La Chiesa dei bambini

La Chiesa dei Bambini

Oggi per i bambini si producono videogiochi e cellulari.

Si dedica loro poco tempo. E, al di fuori delle spesso fatiscenti strutture scolastiche, si dedicano loro pochi luoghi, prevalentemente quelli relativi al fast food ed ai grandi parchi divertimento, sostanzialmente legati al profitto.

In controtendenza Green Fortitudo ritiene più che mai urgente creare spazi per le nuove generazioni che possano avere una valenza ludica ma anche spirituale, favorendo la socialità e l’espressività più autentica e spontanea dei bambini.

Il recupero e la valorizzazione di un edificio sacro destinato ai bambini può diventare un sito dove svolgere riti religiosi quali Battesimo, Comunione e Cresima, ma anche spazio di incontro tra genitori e figli, un luogo dal tempo lento che possa offrire stimoli positivi alle nuove generazioni.

I canoni imprescindibili da rispettare secondo noi sono:

  • colori pastello iconici ed ecologici sia in esterno che in interno, creando un ambiente accogliente e fiabesco che possa essere di stimolo per la fantasia (perché i bambini, per quanto costretti a vivere in un mondo reale sempre più grigio intervallato dalle accese immagini virtuali, amano i colori)
  • verde, alberi, fiori (per riconnettersi con la natura e goderne i benefici quali benessere psico-fisico, rilassamento, osservazione, percezione, sviluppo creatività)
  • parco ludico interattivo, con i semplici giochi di una volta, per mantenere un legame con le tradizioni perdute e rendere i bambini protagonisti
  • fontane a pavimento, perché l’acqua è elemento di benessere primordiale, oltre a possedere un’importante valenza scenografica ed ambientale
  • zona di ristoro per grandi e piccoli con panchine e poltrone relax coloratissime
  • serbatoio di raccolta acque bianche per alimentare la fontana e l’impianto di irrigazione

Green Fortitudo ed il consumo del suolo

In qualita’ di societa’ benefit, ai sensi e per gli effetti della legge 28 dicembre 2015, articolo unico, commi 376-384 (di qui in avanti legge di stabilita’ 2016), Green Fortitudo intende perseguire una o piu’ finalita’ di beneficio comune e operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunita’, territori e ambiente, beni ed attivita’ culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse.

Nel proprio operato la societa’ rispetta, applica e diffonde i principi e le metodologie per la sostenibilita’ collegati al “framework for strategic sustainable development” (fssd) e di “backcasting da principi di sostenibilità e si propone di diventare un modello di riferimento per l’applicazione e la diffusione degli stessi nel campo dell’innovazione e dello sviluppo.

Considerando che:

• il costante incremento del consumo di suolo è assolutamente incompatibile con gli obiettivi ambientali stabiliti, da raggiungere in tempi brevi

• l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha elaborato una statistica riguardante la superficie degli edifici non utilizzati in Italia ed i risultati, tra l’altro non aggiornati e risalenti al censimento 2012, sono catastrofici: 248,7 chilometri quadrati di territorio italiano sono occupati da volumi abbandonati.  Si parla di circa 7 milioni di strutture! Esiste quindi nel nostro paese una riserva di urbanizzato enorme della quale non solo non ci si cura, ma che sicuramente potrebbe ridurre il consumo di suolo ormai sfruttato al massimo delle sue capacità resilienti

• l’abbandono di edifici è un segnale di crisi che ha ripercussioni profonde sul tessuto sociale ed economico: l’intorno di volumi dismessi diventa spesso luogo di criminalità, delinquenza, spaccio, attività illecite

• all’eventuale demolizione delle strutture abbandonate consegue un elevato impatto ambientale. I detriti da costruzione e demolizione nel 2013 nei soli USA sono ammontati a 530 milioni di tonnellate di cui il 90% è derivato dalla demolizione e solo il 10% dalla costruzione di nuovi edifici. Non si tratta solo di un problema economico dai risvolti estetici: demolire gli edifici abbandonati, così come lasciarli in stato di degrado perché mancano le risorse per intervenire, può provocare anche danni alla salute dei cittadini della zona che li circonda, soprattutto a causa delle polveri inalate prodotte dai materiali in disfacimento, in particolare l’amianto

• lavorare al solo recupero dell’esistente è la mossa vincente e urgente. Continuare a non considerarla per dare voce alle pretese di costruttori e di sviluppatori immobiliari rapaci che vogliono guadagnare il più possibile disinteressandosi di impatti ambientali, sociali e futura spesa pubblica è una grave inadempienza politica ed etica

Green Fortitudo ritiene prioritaria l’urgenza di investire sul patrimonio esistente e si propone nel recupero di edifici sacri dismessi, al fine di dare loro una nuova valenza architettonica, artistica, etica, sociale e di essere uno stimolo per Istituzioni ed Enti affinchè possano finalmente impegnarsi, attraverso normative, leggi, finanziamenti, in un riassetto urbanistico sostenibile ed equo.

Green Fortitudo recupera edifici attraverso il colore
La Chiesa dei fiori

La Chiesa dei fiori

Colori, profumi, sensazioni, percezioni, farfalle, api, vita: se fosse un esercizio di brain storming queste sarebbero le prime parole suggerite dall’immagine di un fiore.

I fiori sono un elemento naturale ad alta valenza simbolica: consumo di suolo, pesticidi, cementificazione stanno portando ad una evidente diminuzione della biodiversità floreale esistente nei tempi passati. I fiori selvaggi sono scomparsi in molte aree italiane, ma anche del pianeta. Niente più fiordalisi nei campi di grano, niente più erbe e fiori spontanei nei fossi (tutti cementificati con conseguente impatto anche a livello idro-geologico), niente più Carpobrotus edulis sulle spiagge che, tranne in alcuni paradisi sardi o in piccole isole del sud, sono occupate dagli stabilimenti balneari. Eppure il bisogno umano di circondarsi di fiori è evidente nei tanti giardini verticali che stanno nascendo in città, sicuramente apprezzabili da un punto di vista estetico, ma molto costosi nella manutenzione e, spesso, come nelle due torri del Bosco Verticale di Milano, riservati alle classi sociali elevate.

 Per Green Fortitudo il recupero e la valorizzazione di un edificio sacro dedicato ai fiori deve essere fruibile da tutti: un sito dove svolgere riti religiosi quali le funzioni domenicali, oppure un sito sconsacrato dedicato a mostre d’arte o conferenze a tema ambientale o ancora a feste celebrative di specie quali camelie o azalee, tanto ricercate negli ultimi anni.

I canoni imprescindibili da rispettare secondo noi sono:

• colori iconici ed ecologici sia in esterno che in interno, associati a carta da parati

• semina di essenze floreali (la cui manutenzione potrebbe essere affidata a cooperative di disabili affinchè la gestione e la fruizione del luogo possa essere davvero responsabilità di tutti)

• piantumazione di essenze arboree al fine di creare un micro-ambiente naturale, con un micro-clima favorevole all’ossigenazione, al benessere psico-fisico ed al Forest Bath

• installazione di casette in legno e canne di bamboo per api solitarie: un rifugio per questa specie a rischio di estinzione, un beneficio per la flora circostante ed un piccolo esempio per chi voglia riproporlo altrove

• installazione di coloratissime casette per gli uccelli: per offrire un luogo di nidificazione all’avifauna e per potenziare l’effetto benefico sull’uomo delle percezioni sensoriali di suoni naturali

• fontane a pavimento, perché l’acqua è elemento di benessere primordiale oltre a possedere un’importanza valenza scenografica ed ambientale

• zona di ristoro per grandi e piccoli con panchine e poltrone relax coloratissime

• utilizzo di materiali ed apparecchi ecosostenibili nella ristrutturazione, nelle pavimentazioni e nell’impianto elettrico

Recupero architettonico
La Chiesa dell’ambiente

La Chiesa dell’Ambiente

Ambiente è una parola molto usata ed abusata.

Tutti ne parlano, poco si sta facendo concretamente per tutelarlo.

La Chiesa dell’Ambiente vorrebbe ricordare l’urgenza di interventi di tutela nei confronti della natura, degli alberi, degli animali, della salute umana e della Terra.

Green Fortitudo propone il recupero e la valorizzazione di un edificio sacro dedicato all’ambiente fruibile da tutti: un luogo dove svolgere riti religiosi quali le funzioni domenicali, oppure un sito sconsacrato dedicato a mostre d’arte o conferenze a tema ambientale o ancora a feste celebrative degli alberi.

I canoni imprescindibili da rispettare secondo noi sono:

• colori iconici ed ecologici sia in esterno che in interno

• green roof, o tetto verde, soluzione alternativa alle coperture tradizionali con grandi vantaggi in termini di comfort, efficienza energetica e sostenibilità ambientale

• piantumazione di essenze arboree al fine di creare un micro-ambiente naturale, con un micro-clima favorevole all’ossigenazione, al benessere psico-fisico ed al Forest Bath

• utilizzo di materiali ed apparecchi ecosostenibili nella ristrutturazione, nelle pavimentazioni e nell’impianto elettrico

• abbattimento di qualsiasi barriera architettonica

• creazione di un giardino sensoriale in cui immergersi nella natura, nei colori, profumi, suoni ed acquisirne tutti i benefici a livello psico-fisico

Società, enti o comuni che credono nella sostenibilità e nella bellezza possono contattare Green Fortitudo per interventi di recupero architettonico e giardini sensoriali attraverso questo sito.

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Luisa Bernasconi Architetto

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