
L’installazione di un fotobioreattore all’interno di un istituto scolastico rappresenta un’iniziativa innovativa con finalità sia didattiche che ambientali. Un fotobioreattore è un sistema chiuso progettato per la coltivazione controllata di microalghe, in grado di sfruttare la luce (naturale o artificiale) per produrre biomassa attraverso il processo fotosintetico.
Obiettivi del progetto
Obiettivi educativi
Introdurre gli studenti ai temi della biotecnologia, della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.
Offrire strumenti pratici per svolgere esperimenti di biologia, chimica e fisica direttamente sul fotobioreattore.
Sviluppare competenze scientifiche attraverso attività laboratoriali.
Obiettivi ambientali
Diminuire la concentrazione di CO₂ negli ambienti interni grazie alla fotosintesi delle microalghe.
Contribuire al miglioramento della qualità dell’aria nelle aule.
Valutare l’efficacia del fotobioreattore come micro-sistema di purificazione dell’aria.
Descrizione dell’impianto
Il fotobioreattore installato da Green Fortitudo presso alcune istituzioni scolastiche italiane è costituito da:
tubazioni trasparenti o pannelli in materiale plastico idoneo;
pompa di ricircolo per mantenere la sospensione algale omogenea;
sistema di illuminazione LED regolabile in intensità e spettro;
sensori per monitorare temperatura, pH, concentrazione di ossigeno e CO₂;
centralina di controllo per la gestione automatizzata dei parametri.

Gli impianti sono stati collocati in aree facilmente accessibile agli studenti, destinate a laboratorio scientifico.
Benefici attesi
Riduzione della CO₂ indoor grazie alla capacità delle microalghe di fissarla durante la fotosintesi.
Arricchimento dell’ossigeno nell’ambiente interno.
Creazione di un laboratorio vivente, utile per attività multidisciplinari.
Sviluppo di progetti STEAM, inclusi monitoraggio dati, modellazione matematica, analisi chimiche e biologiche.
Aspetti gestionali
Il fotobioreattore richiede:
manutenzione settimanale (integrazione dei nutrienti, controllo dei parametri);
pulizia periodica delle superfici interne;
registrazione dei dati mediante software dedicati;
supervisione da parte di un docente referente.
Conclusioni
L’introduzione di un fotobioreattore in una scuola costituisce un esempio concreto di innovazione tecnologica applicata alla didattica. Il sistema permette agli studenti di osservare in tempo reale i processi biologici e ambientali, favorendo una maggiore consapevolezza sulle tematiche climatiche e sulle potenzialità delle biotecnologie verdi.
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